Tuttedil
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24.05.2018

La posa delle piastrelle a pavimento

La posa delle piastrelle a pavimento deve seguire tappe ben precise, per far sì che durino nel tempo e non abbiano bisogno di manutenzione. Come orientarsi tra materiali, dimensioni, tipi di posa e finiture? Per scegliere in modo consapevole, meglio seguire le dritte degli esperti del settore, come chi si occupa di fornitura e di posa, utile per ottenere agevolazioni fiscali e avere garanzie normative e sull’intero processo.

Conosci le tendenze?
Oggi la scena è ancora dominata dai grandi formati: è così già da qualche tempo, ma il boom non si è esaurito e la loro posa viene richiesta tanto in bagno e cucina quanto negli altri ambienti della casa. Che si utilizzi il gres che imita la resina, oppure marmi o pietre, la tendenza oggi è quella di usare grandi formati sia a pavimento che a rivestimento, optando per una posa allineata più contemporanea.
Ed è per questo che la posa in diagonale dei pavimenti e rivestimenti, molto comune in passato, oggi è pressoché inutilizzata. Ultimamente, anche per le piastrelle, si è aggiunta la posa a spina di pesce o a spina ungherese, spesso utilizzata per il parquet.

Conosci le tecniche di posa?
Cambiano i materiali, dal gres alla pietra o al marmo, e cambiano le tecniche: la posa dei pavimenti in marmo e pietra può essere eseguita a colla o su letto di malta. Si usa la posa a colla per pavimenti calibrati (cioè quando lo spessore è costante e la sua variazione ha una tolleranza di circa 1 mm), una scelta semplice, efficiente ed economica.
La posa su letto di malta, invece, avviene quando i pavimenti sono ricavati da lastra. Le lastre hanno una tolleranza di variazione di spessore maggiore, circa 2 mm, ed è necessario prevedere una base di malta cementizia su cui verranno posati gli elementi. Mediante livellamento puntuale dei singoli pezzi, grazie allo strato di supporto più spesso, si riescono a livellare perfettamente le varie mattonelle che compongono il pavimento: una posa più complessa e costosa. Quando si tratta di gres, invece, la posa avviene utilizzando collanti, oggi sempre più performanti, che permettono sovrapposizioni su pavimenti preesistenti. Oppure è possibile utilizzare l’incollaggio di lastre, che possono arrivare anche a dimensioni di 160×320 cm.

Attenti a…?
In generale, la posa del gres porcellanato non si presenta come particolarmente problematica, anzi. È proprio la sua semplicità ad essere evidenziata come uno dei punti di forza del materiale. Allo stesso tempo, però, è importante valutare attentamente il sottofondo, che deve essere asciutto, compatto, stabile e planare. E che, soprattutto in caso di grandi formati, deve essere pulito e privo di polveri, vernici, cere e grassi che possano compromettere una buona adesione da parte dei collanti.
Di primaria importanza è l’attenzione ai dettagli e la preparazione dei posatori, due aspetti inscindibili. Gli eventuali ostacoli potrebbero derivare dalla mancanza dei giunti, dallo stato del massetto o dall’umidità. È fondamentale che i posatori siano qualificati, e, naturalmente, che il materiale posato sia di prima qualità.

Sarà necessario porre più attenzione, invece, nel caso di posa di pavimenti in marmo o pietra; materiali di origine naturale e, in quanto tali, molto variabili. Nel caso di pavimenti in marmo o pietra, il posatore deve compiere una preselezione del materiale al fine di armonizzare al meglio i toni dei singoli pezzi, che in un materiale naturale avranno comunque delle variazioni. Lo stesso si può dire per le venature. Ed è per questo che la scelta dei pezzi sarà fondamentale per la miglior resa possibile del pavimento finito.
Anche per quanto riguarda la posa di piastrelle o lastre in gres, si consiglia la massima attenzione nella selezione del materiale, anche delle colle. La qualità degli adesivi utilizzati è fondamentale, devono avere caratteristiche e prestazioni adeguate al tipo di situazione analizzata e alla temperatura d’esercizio. Non posso posare all’esterno con il sole a picco e 40 °C all’ombra.

Piastrelle e riscaldamento
Spesso la climatizzazione degli ambienti avviene attraverso pannelli radianti, a pavimento, sia per quanto riguarda il riscaldamento che per il raffrescamento. In questo caso, quali sono le eventuali difficoltà da affrontare nel momento della posa delle piastrelle? 
Il gres porcellanato è un materiale che può essere utilizzato in presenza di un impianto di riscaldamento a pavimento. In questo caso, prima di procedere alla posa, occorre attendere i tempi di stagionatura naturale del massetto e procedere poi all’accensione dell’impianto che deve raggiungere la temperatura massima d’esercizio, per poi ridurre gradualmente fino allo spegnimento.

Le detrazioni
Nel caso in cui la posa di un pavimento sia legata alla fornitura del materiale e quindi la figura del rivenditore e del posatore coincidano, i committenti usufruiscono di particolari agevolazioni. Per noi la posa è legata alla fornitura, questo agevola il cliente perché l’Iva è al 10% anziché al 22%, e, oltretutto, si offre la garanzia di legge sul lavoro completo.


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